Dalla legge Clima e Resilienza del 2021, gli acquirenti pubblici sono tenuti a integrare considerazioni ambientali nei loro appalti. La legge di programmazione delle finanze pubbliche va oltre: entro il 2026, tutti gli appalti superiori a 100.000 euro devono contenere almeno un criterio ambientale.
Per molte piccole e medie imprese, è un vincolo amministrativo in più. In realtà, è un'opportunità.
Perché la RSI avvantaggia le piccole imprese
L'impronta di carbonio locale
Un idraulico artigiano situato a 15 km dal cantiere ha un'impronta di trasporto infinitamente inferiore rispetto a un'azienda nazionale che invia una squadra dall'altro capo dell'Italia. Questa vicinanza, che era neutrale nei vecchi criteri, diventa un argomento valorizzabile con i criteri RSI.
I circuiti brevi
Le aziende locali che lavorano con fornitori locali soddisfano naturalmente i criteri di circuito breve ed economia circolare. Un falegname che si approvvigiona di legno locale, un catering che cucina i prodotti di produttori regionali — queste pratiche sono già vostre, basta valorizzarle.
L'occupazione locale
L'inserimento professionale è un criterio sociale sempre più presente. Le piccole e medie imprese locali assumono localmente per natura. Le grandi aziende devono mettere in atto dispositivi specifici per rispondere alle clausole di inserimento — voi, è il vostro funzionamento normale.
Come valorizzare la RSI nella vostra relazione tecnica
Non vi limitate a spuntare le caselle. Raccontate concretamente quello che fate:
Aspetto ambientale:
- Distanza tra la vostra azienda e il luogo di esecuzione
- Origine dei vostri materiali e forniture
- Gestione dei rifiuti di cantiere (raccolta differenziata, riciclaggio, filiere di valorizzazione)
- Veicoli utilizzati (età, norma Euro, eventualmente elettrici)
- Consumo energetico dei vostri locali e laboratori
Aspetto sociale:
- Numero di occupati locali (contratti a tempo indeterminato, apprendisti)
- Politica di formazione dei dipendenti
- Accessibilità per disabili
- Parità professionale
- Radicamento territoriale (partecipazione alla vita locale, adesione alle reti professionali)
Aspetto economico:
- Quota degli acquisti effettuati localmente (raggio di 50 km)
- Impatto economico locale della vostra attività
- Partenariati con altre piccole e medie imprese locali
La trappola del greenwashing
Gli acquirenti pubblici diventano esperti nella individuazione del greenwashing. Dire "siamo impegnati per l'ambiente" senza prove concrete è controproducente. Peggio ancora, potrebbe essere eliminatorio se l'acquirente considera la vostra risposta mendace.
Siate fattuali: numeri, certificazioni, esempi. "Il 90% dei nostri rifiuti di cantiere sono differenziati e orientati verso filiere di riciclaggio autorizzate, conformemente al registro di tracciamento che manteniamo per ogni cantiere" vale 100 volte di più che "siamo molto attenti all'ambiente".
Le certificazioni e i label utili
Non avete bisogno di ISO 14001 per rispondere ai criteri RSI (quello è per i grandi gruppi). Esistono label accessibili alle piccole e medie imprese:
- RGE (Riconosciuto Garante dell'Ambiente) — indispensabile nel settore edile per i lavori di ristrutturazione energetica
- Label Azienda Impegnata — rilasciato dalla Camera di Commercio, gratuito, basato su auto-valutazione
- Qualibat, Qualifelec, QualiPV — certificazioni tecniche che integrano criteri di qualità/ambiente
- LUCIE 26000 — label RSI basato sulla norma ISO 26000, accessibile alle PMI
La RSI non è un costo, è un argomento commerciale. Negli appalti pubblici, può fare la differenza nella vostra classificazione.